Con progetti bellicosi io e François decidiamo di attaccare
la cresta Furggen del Cervino in questa fine d’inverno atipica. Partiamo da
Plateau Rosà all’alba per una galoppata che ci porterà fino in cima al Cervino
passando per l’integrale Cresta Furggen (strapiombi compresi). Per la
descrizione della via rimando al mio articolo precedente. Le alte temperature e
le conseguenti condizioni della neve poco favorevoli ci renderanno la vita non
sempre facile rendendo la salita impegnativa e emozionante. Qui di seguito un
bel video che riassume questa giornata epica su una montagna mitica: buona
visione!
domenica 19 marzo 2017
venerdì 24 febbraio 2017
GUSTO DI SCOZIA COGNE, VALNONTEY
"Gusto di Scozia" (150 m, III/5 M6 R) è un itinerario aperto nel 2007 dai francesi Jérôme Blanc-Gras e Manu Ibarra in Valnontey, a pochi metri dalle classiche "Flash estivo" e "Fiumana di Money". Si tratta di una bella linea che si snoda attraverso logici diedri parzialmente ghiacciati e che quindi permette una bella arrampicata si ghiaggio e principalmente misto tutta da proteggere con protezioni veloci (gli spit in loco sono pochi e servono a proteggere i punti altrimenti non proteggibili con protezioni veloci).
Riesco a combinare per andare a dare un'occhiata a questa linea che da tempo mi incuriosisce con Shanty, che conosco da poco, specialista del freeride ma che ha anche spiccate doti arrampicatorie! Per la nostra ripetizione scegliamo una giornata uggiosa, con nevischio continuo e neve fresca lungo l'itinerario caduta la notte precedente: tutti ingredienti che rendono la giornata ancora più "scozzese" e interessante!! Ci divertiamo una sacco, l'arrampicata è sempre bella e mai banale: Shanty si lancia da primo sull'ultimo impegnativo tiro e lo risolve alla grande: super!!
![]() |
| La nostra linea che si staglia nella nebbiolina |
![]() |
| Sano "ravanage" nella neve fresca |
![]() |
| In arrivo dal penultimo tiro |
![]() |
| Shanty all'ultimo tiro |
martedì 14 febbraio 2017
LIVELLO INFERIORE E NUOVI ORIZZONTI - NUOVE VIE DI MISTO IN VALTOURNENCHE!!
Ci sono linee che aspettano solo
di essere salite, forse talmente evidenti che a volte proprio per questo
vengono un po’ ignorate. E’ forse il caso di queste due vie di ghiaccio e misto
della bassa Valtournenche: una delle due domina addirittura in modo palese la
centrale elettrica di Covalou, sulla strada che da Chatillon sale verso
Breuil-Cervinia.
François però queste linee non le
ha mai ignorate, anzi è da anni che le tiene d’occhio e che aspetta solo il
momento buono per salirle. Le buone condizioni dettate dal periodo freddo che
ha accompagnato la seconda parte del mese di gennaio offrono l’occasione
perfetta per questa prima salita. Quando François me ne parla ci mette poco a
convincermi a preparare il materiale e a partire per l’apertura!
Per l’apertura decidiamo di
utilizzare viti da ghiaccio e protezioni veloci dove possibile, integrando con spit
i tratti improteggibili e le soste.
Partiamo così il primo giorno per
la linea più evidente. Arrivati alla base della colata decido di attaccare
subito per il primo tiro che presenta un paio di “bolle” di ghiaccio ben
verticale da collegare con un traverso dapprima con movimenti delicati su ghiaccio
tecnico e poi con un paio di passi di misto molto fisici (ben protetti da due
spit) per poi uscire sulle frange superiori attraverso un diedro da proteggere
con viti corte e friend. Dopo più di un’ora di “lavoro” piazzo la sosta di
questo bel tiro di soddisfazione e recupero François che mi raggiunge
entusiasta per la bellezza della linea che stiamo percorrendo. Superiamo poi
facilmente la sezione di ghiaccio soprastante per arrivare alla base
dell’ultimo tiro sovrastato da enormi frange appese e piazziamo la sosta in una
comoda nicchia ben al riparo da tutto quello che c’è sopra le nostre teste! Per
il tiro successivo parte François: si parte per una invitante rampa ascendente
verso sinistra all’apparenza innocua ma che alla fine si rivela ben tecnica
(protetta da François con due spit) che porta a una breve sezione di ghiaccio
sottile (ben proteggibile con viti medio/corte) per poi arrivare ad un breve
traverso finale moto fisico con agganci non facili e appoggi per i piedi
aleatori (unica sezione dove François piazza qualche spit un po’ ravvicinato
per poter provare la libera in tutta sicurezza). Superato quest’ultimo tratto
difficile François mi recupera su una comoda pianta in cima alla colata e con
un paio di doppie siamo di nuovo alla base e pronti per festeggiare l’apertura
di quella che verrà battezzata “LIVELLO INFERIORE”.
Il giorno dopo decidiamo di
tornare per completare l’opera e aprire anche l’altra linea: oggi si unisce a
noi anche il collega Jules Pession, che ci dà una bella dose di motivazione e
carica! Questa volta è François a partire sul primo tiro: primo tratto di misto
su roccia e ghiaccio finissimo protetto con friends e pochi spit per
raggiungere una sezione di ghiaccio consistente (proteggibile con viti
medio/corte) e per poi finire con un’uscita che presenta un ristabilimento
molto tecnico su ghiaccio anche qui molto fine (protetto da 1 spit). Ne esce un
tiro davvero bello e quando io e Jules raggiungiamo François in sosta siamo
tutti euforici. Ora non ci resta che percorrere la sezione di ghiaccio
soprastante che nonostante le apparenze si rivela comunque a tratti ben
verticale e delicata: qui ci alterniamo al comando io e Jules e dopo aver
lottato con qualche crosta poco accondiscendente riusciamo a piazzare gli spit
dell’ultima sosta appena prima dell’arrivo delle tenebre. Discesa in doppia
alla luce delle frontali e birre d’obbligo per festeggiare questa volta
l’apertura di “NUOVI ORIZZONTI”!
![]() |
| Al cospetto di "Livello Inferiore" |
![]() |
| Su "Livello Inferiore" |
![]() |
| Ultimo tiro di "Livello Inferiore" |
![]() |
| Ultimo tiro di "Livello Inferiore" con Cervino sullo sfondo |
| Bel ghiaccio verticale su "Livello Inferiore (Foto: F. Cazzanelli) |
| Primo tiro di "Livello Infeirore" (Foto F. Cazzanelli) |
![]() |
| Primo tiro di "Nuovi Orizzonti" (Foto J. Pession) |
![]() |
| Ultimo tiro di "Nuovi Orizzonti" (Foto F. Cazzanelli) |
| Schizzo di "Livello Inferiore" |
| Schizzo di "Nuovi Orizzonti" |
SCHEDA :
LIVELLO INFERIORE
(100m - WI4, M?, R) + NUOVI ORIZZONTI (80m - WI4+, M7, R)
Quota: 950m
Accesso Generale:
Autostrada A5 Torino-Aosta, uscita Chatillon-Saint Vincent, prendere la SR46
che risale la Valtournenche in direzione Cervinia. Arrivati alla frazione
Covalou prendere la stradina che porta all’abitato di Chessin e parcheggiare
poco dopo in corrispondenza di una malga. LIVELLO INFERIORE è già ben visibile
dalla SR 46 (sulla sinistra salendo in direzione Cervinia)
Accesso:
incamminarsi lungo la vecchia strada/mulattiera che passa dietro la malga in
direzione delle cascate. Quando la strada incrocia il vallone che scende dalle
cascate risalire quest’ultimo fino all’attacco (circa 40 minuti). Le due linee
sono a poco distanti l’una dall’altra: LIVELLO INFERIORE è l’evidente linea che
si vede già dalla strada, mentre NUOVI ORIZZONTI si ritrova salendo sulla
destra, un po’ più nascosta e la si raggiunge percorrendo una ripida rampa che
sale a destra poco prima di arrivare l’attacco di LIVELLO INFERIORE
Discesa: In
doppia (corde da 60mt) – tutte le soste sono attrezzate a spit tranne l’ultima
sosta di LIVELLO INFERIORE che è su albero.
Materiale: per
entrambe le linee oltre alla normale attrezzatura da cascata sono necessarie un
paio di viti corte, qualche friend medio (da #0,4 a #1 BD) e qualche fettuccia
per gestire gli attriti (soprattutto sul primo tiro di LIVELLO INFERIORE)
martedì 20 dicembre 2016
CLIMBING TRIP IN WADI RUM - JORDAN
Eccoci qui a Malpesa io e Lorenz pronti a
partire per la nostra "vacanza" di dieci giorni nel Wadi Rum...di una
vacanza ne avevamo tutti e due bisogno e la scelta della meta è caduta su un
posto dove ci saremmo catapultati in un'altra realtà. Le paure sull'instabilità
del medio oriente ce le lasciamo alle spalle velocemente scoprendo fin dal
nostro arrivo l'ospitalità e la gentilezza locali. Atterrati all'aeroporto di
Amman ci ritroviamo subito il nostro mitico autista che non ha esitato a farsi
una levataccia per venirci a prendere alle 4 del mattino per portarci (in 3 ore
di macchina) a destinazione.
Il viaggio in macchina lo passiamo sotto
un vero e proprio diluvio universale: ci diciamo che forse il nostro arrivo è
riuscito a portare la pioggia anche nel deserto!...però qui piove talmente di
rado che se ti prendi il diluvio il giorno del tuo arrivo hai buone chances che
i dieci giorni successivi saranno di bel tempo! Ciò non toglie che arrivando a
Wadi Rum (semre sotto al diluvio) scorgiamo delle enormi cascate che scendono dalle
pareti che circondano il villaggio, e pensare che a noi sarebbe piaciuto fare
già due tiri fin dal nostro arrivo: dovremo invece rassegnarci ad attendere il
giorno successivo. La nostra base sarà la casa di Atayek, un beduino davvero
dal cuore d'oro che ci permetterà di condividere la vita di tutti i giorni con
lui e la sua famiglia. A casa di Atayek troviamo anche altri due gruppi di arrampicatori:
le guide Christian e Martin con clienti e morosa rispettivamente. Dopo le
presentazioni anch'io e Lorenz ci uniamo agli altri per la colazione sotto la
tettoia di Ataeyek (la loro sala da pranzo) e aspettiamo insieme che smetta di
piovere. Martin ci avvisa subito di fare attenzione dopo la pioggia: la roccia
arenaria del deserto tende a spaccarsi molto facilmente quando è ancora
bagnata, per il giorno successivo meglio andare per fessure e evitare di tirare
tacche troppo piccole!
La pioggia comunque non dura a lungo: già
per mezzogiorno il cielo comincia a darci una tregua. Decidiamo allora di
partire tutti insieme (noi, Christian con i clienti e Martin con Tania - la sua
morosa) per un giro nel Rakabat Canyon: Christian, che il più "local"
di tutti noi, ci guida all'interno di questi canyon dalle mille forme e per noi
il primo impatto con questo ambiente incredibile è davvero da lasciarci a bocca
aperta: la roccia ha delle forme degne di una Cattedrale di Gaudì e i suoi
colori sono davvero stupendi!
Ci rendiamo conto che il buio arriva in
fretta (alle 17.30): per i prossimi giorni le frontali dovranno essere sempre
belle cariche!!
Fin dalla prima sera a casa di Atayek ci
rendiamo conto della sua gentilezza e ospitalità: durante tutta la nostra
permanenza saremo trattati come dei membri della sua famiglia e le cene
consumate al focolare del deserto hanno davvero un gusto particolare.
Il tempo si stabilisce definitivamente sul
bello e noi inauguriamo la nostra permanenza a Wadi Rum salendo la bellissima
“Lion Heart” alla “Abu Aina Tower”, una classica impegnativa che sale una linea
di fessure perfette che poco hanno da invidiare a Indian Creek. Le soste a
prova di bomba sulla via ci garantiscono una giornata non troppo pesante
psicologicamente, anche se, avendo aspettato l’ombra del pomeriggio per scalare
i tiri più impegnativi, rientriamo al villaggio alle luci delle frontali.
Per i due giorni successivi decidiamo di
aggregarci a Christian, Martin e i loro clienti (in modo da dividere il costo
della trasferta) per andare a scoprire il famoso Barrah Canyon. Quest’ultimo è
un Canyon formato da un anello di pareti che si racchiudono su questo singolare
angolo di deserto lasciando solo un punti di ingresso. Trovandosi abbastanza
lontano da Wadi Rum, per l’accesso a Barrah Canyon è necessario l’uso del
“taxi” beduino ed è qui che Atayek entra in gioco, non solo per averci portato
avanti e indietro, ma anche per essere venuto la sera a cucinarci un
superlativo pollo alla griglia sulla brace del nostro focolare, davvero un
sevizio e una logistica perfetti!!
A Barrah Canyon scaleremo le bellissime
fessure di “Merlin” e di “Star of Abu Jadaidah” e ci ingaggeremo anche su un
bell’itinerario moderno a spit, “Barrah Tribord”.
Rientrati al villaggio di Wadi Rum continuiamo
poi la nostra scorpacciata verticale andando subito a visitare una mitica e
avventurosa via di Precht, “Muezzin”, sull’imponente parete est del Nassrani
Nord. La via ci impegna in un viaggio molto avventuroso e molto “trad” che dura
tutto il giorno e se non fosse stato per Atayek che è venuto a recuperarci in
jeep alla base della via avremmo sicuramente dovuto saltare la cena!!
I giorni successivi continuiamo su “Los
Pitilleros” una bella e impegnativa via recentemente aperta dal trio Desecures-Guillaume-Kempf , per poi partire il giorno successivo su “Raid Mit The
Camel”, il capolavoro di Christph Hainz sul paretone del Djebel Rum e per non
farci mancare niente invece di scendere in doppia decidiamo per l’avventurosa
discesa attraverso la bellissima grotta “Eye of Allah” (posto che da solo vale
il viaggio), discesa lungo la quale una corda incastrata ci farà perdere non
poco tempo, però riusciremo lo stesso a rientrare per la super cena di Atayek.
Chiudiamo il nostro climbing trip con il
“masterpiece” di Arnaud Petit: “La Guerre Sainte” sulla parete est del Nassrani
Nord (che già avevamo visitato per fare “Muezzin”). Via molto bella con tiri
fotonici su roccia spaziale, muri verticali bellissimi e soprattutto da
considerare che scalare su spit e fittoni resinati a prova di bomba dopo una
settimana di “trad” severo non ha prezzo!!
Dedicheremo poi l’ultimo giorno a visitare
la stupenda Petra prima di dover lasciare questo posto magico dove la roccia
prende le forme più impensabili e dove terra e cielo si fondono a dei paesaggi
da noi mai visti fino ad ora.
![]() |
| Roccia dalle forma improbabili |
![]() |
| Prima esplorazione delle pareti |
![]() |
| Cammelli in attesa di turisti... |
![]() |
| Lucertolone del deserto...per fortuna innocue! |
![]() |
| Abu Aina Tower |
![]() |
| Su Lion Heart |
![]() |
| Su Lion Heart |
![]() |
| Uscita di Lion Heart |
![]() |
| Star of Abu Jadaidah, prima via a Barrah Canyon |
![]() |
| Star of Abu Jadaidah |
![]() |
| Star of Abu Jadaidah |
![]() |
| Star of Abu Jadaidah |
![]() |
| Roccia e cielo su Star of Abu Jadaidah |
![]() |
| Tramonto a Barrah Canyom |
![]() |
| Serata a Barrah Canyon |
![]() |
| Il muro di Merlin |
![]() |
| Su Merlin |
![]() |
| Antichi? |
![]() |
| L'imponente parete est del Nassrani Nord |
![]() |
| I "facili" camini di Muezzin |
![]() |
| Route finding su Muezzin |
![]() |
| Panorami |
![]() |
| Giornata relax su facili fessure... |
![]() |
| Wadi Rum dall'alto |
![]() |
| A cavallo del "cammello" di "Raid Mit the Camel" |
![]() |
| Verso la cima del Djebel Rum |
![]() |
| Il villaggio di Wadi Rum |
![]() |
| Ci si diverte anche qui come si può... |
![]() |
| Paesaggi |
![]() |
| Un "local" |
![]() |
| Le giostre dei bambini del luogo... |
![]() |
| Ultimo tiro di "Raid Mit the Camel" |
![]() |
| L'incredibile grotta "Eye of Allah" |
![]() |
| "Los Pitilleros" - L1 |
![]() |
| "Los Pitilleros" - L2 |
![]() |
| Relax a casa di Atayek |
![]() |
| Partenza all'alba per una nuova giornata di arrampicata! |
![]() |
| "La Guerre Sainte" |
![]() |
| La headwall de "La Guerre Sainte" |
![]() |
| Panorama dalla cima del Nassrani Nord |
![]() |
| Cumbre! |
![]() |
| Con Atayek, il nostro ospitale padrone di casa... |
![]() |
| Pannelli stradali locali... |
![]() |
| Petra... |
![]() |
| Petra... |
![]() |
| Petra... |
![]() |
| Un lavoratore a Petra... |
![]() |
| Petra... |
![]() |
| Petra... |
![]() |
| Petra... |
![]() |
| Petra... |
![]() Petra... |
Iscriviti a:
Post (Atom)





























































