domenica 16 giugno 2013

GRAND CAPUCIN - VOYAGE SELON GULLIVER

Dopo una settimana di insegnamenti generali del corso per aspiranti guide alpine passato ad Arnad tra una lezione e una scappata al Lomasti, ci ritroviamo in vista di un bel week end di alta pressione con tanta voglia di montagna. 
Valutiamo le varie opzioni e alla fine date le condizioni ancora non ottimali per l'alta montagna, decidiamo di optare per i satelliti del Monte Bianco: e qui cos'altro di meglio dell mitica Voyage sul Grand Cap?
Così sabato a mezzogiorno io, bac e i 4 cortinesi del corso saliamo al Torino....Riesco dopo grandi sforzi a convincere Bac per una colazione alle 2 del mattino in modo da sperare di poter scendere abbastanza presto per poter prendere l'ultima funivia del pomeriggio, dato che faccio parte dei comuni mortali che il lunedì devono tornare al lavoro (lui si fermerà un'altro giorno, beata gioventù!)....Così il giorno dopo alle 5 e mezza siamo già all'attacco della via: partiamo direttamente dalla base del Grand Cap facendo i primi 4 tiri di Elixir per poi attaccare Voyage alla cengia Bonatti. Come ci aspettavamo la via si rivela un gioiello: un susseguirsi di fessure perfette e placche di magico granito del bianco: una goduria da gustare dal primo all'ultimo tiro su difficoltà sempre costanti tra il 6b+ e il 6c+ con un  paio di tiri un po' più duretti....Per l'una usciamo dalle difficoltà e abbiamo tutto il tempo per scendere e rientrare a prendere l'ultima funivia che mi riporterà alla vita civilizzata: beati gli studenti che possono godersi un altro giorno di sole e ghiaccio in questo paradiso!

 Su Voyage (Photo by Enrico Turnaturi)

 Granito perfetto
(Photo by Enrico Turnaturi)

 Il Grand Capucin domina i suoi fratelli minori
(Photo by Enrico Turnaturi)

Vista dall'attacco della via all'alba
(Photo by Enrico Turnaturi)